Le persone che soffrono di acufene spesso soffrono anche di ipoacusia

Studi condotti in Germania e Italia mostrano una forte connessione fra l’acufene che viene accusato da un paziente e l’ipoacusia che gli viene diagnosticata.

Studi tedeschi e italiani mostrano che le persone spesso soffrono sia di acufene che di ipoacusia (perdita dell’udito).

Studio Tedesco

Uno studio condotto in Germania dall'Ospedale Universitario della Charité di Berlino ha riscontrato che quasi tutti i pazienti che soffrono di acufene hanno anche un'ipoacusia. Dei 531 pazienti affetti da acufene testati, 441 (83%) aveva anche una ipoacusia alle frequenze alte, corrispondente a un trauma acustico. 84 pazienti (15,8%) avevano una ipoacusia su tutte le frequenze. Soltanto 6 pazienti affetti da acufene non avevano un'ipoacusia al momento del test.

Dei 441 pazienti con acufene, 72,3% (319 pazienti) aveva un acufene tonale. Il 27,7% (122 pazienti) aveva un acufene da rumore. Il 53% aveva un acufene bilaterale e il 47% aveva un acufene unilaterale.

I dati sono stati raccolti su un campione di 531 pazienti affetti da acufene che hanno seguito per sette giorni una terapia multimodale per l’acufene.

Studio Italiano

Un altro studio ha riscontrato che il 72,1% dei pazienti con un’ipoacusia neurosensoriale avevano anche un acufene dai toni acuti. Tra coloro che avevano una perdita di udito neurosensoriale alle alte frequenze, l’88,4% aveva un acufene alle alte frequenze.

Tra le 312 persone che avevano un acufene, il 63,1% (197 persone) aveva un problema di udito, mentre il 36,9% (115 persone) aveva un udito normale.

Tra coloro che soffrivano di acufene e ipoacusia (perdita dell’udito) il 74,6% aveva un'ipoacusia neurosensoriale, il 10,7% aveva una ipoacusia trasmissiva e il 14,7% aveva una ipoacusia mista. Di coloro che avevano un’ipoacusia neurosensoriale, l’11,6% aveva una ipoacusia alle basse frequenze e il 29,9% aveva una ipoacusia riguardante tutte le frequenze.

L’ ipoacusia fra coloro che avevano un acufene era lieve nel 58,9% dei casi, il 22,3% aveva una perdita moderata e il 15,7% aveva una perdita severa e il 3,1% aveva una perdita grave.

Lo studio è stato condotto dalla Sezione di Audiologia del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Palermo e ha coinvolto 312 persone in età fra i 18 e gli 83 anni.

Gli studi

Il primo studio “The more the Worse: The grade of Noise-Induced Hearing Loss associates with the Severity of Tinnitus” (in italiano: Più significa peggio: il grado di ipoacusia causata dal rumore è associata alla gravità dell’acufene) è stato pubblicato nell’International Journal of Environmental Research and Public Health (Rivista internazionale di ricerca sull’ambiente e sulla sanità) nel 2010.

Il secondo studio “Assessing audiological, pathophysiological and psychological variables in tinnitus patients with or without hearing loss”( Valutare le variabili audiologiche, fisiopatologiche e psicologiche nei pazienti affetti da acufene con o senza ipoacusia) è stato pubblicato negli European Archives of Oto-Rhino-Laryngology (archivi europei di Otorinolaringoiatria) nel 2010.

Fonti: www.ncbi.nlm.nih.gov e SpringerLink.

 

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