22 Luglio 2020

Un studio conferma che gli apparecchi acustici rallentano il declino cognitivo

Negli ultimi anni, numerosi studi hanno dimostrato che gli apparecchi acustici riducono il declino cognitivo e uno studio australiano ha confermato nuovamente questi risultati.

I ricercatori dell'Univeristà di Melbourne hanno testato l'uso dell'apparecchio acustico su un campione di 100 adulti in un'età compresa fra i 62 e gli 82 anni.

L'udito, le capacità cognitive, la comprensione del linguaggio, la qualità della vita, i livelli di attività fisica, il livello di solitudine, l'umore e la salute dei partecipanti sono state testate 18 mesi prima che questi iniziassero a portare un apparecchio acustico.

Risultati dello studio

Dopo 18 mesi, i ricercatori hanno riportato un aumento importante nei livelli di comprensione del linguaggio, udito e qualità della vita.

Quasi tutti i partecipanti allo studio hanno riportato dei grandi miglioramenti o un mantenimento nelle loro funzioni esecutive, come la capacità di pianificare, organizzare e svolgere dei compiti.

Miglioramenti soprattuto fra le donne

Nello studio, sono risultate essere soprattutto le donne a dimostrare un netto miglioramento nella loro memoria di lavoro - necessaria per il ragionamento e le decisioni- e anche un miglioramento nelle altre capacità cognitive.

Lo studio ha anche dimostrato che più si tiene addosso l'apparecchio, più è facile ottenere dei miglioramenti e le donne si sono mostrate più diligenti nel portare il proprio apparecchio.

Lo studio “The Effect of Hearing Aid Use on Cognition in Older Adults: Can We Delay Decline or Even Improve Cognitive Function?” è stato pubblicato nel Journal of Clinical Medicine.
 
Fonti: www.eurakalert.org e il Journal of Clinical Medicine

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